I restauri dell’Hôtel-Dieu di Tolosa in Francia riportano alla luce una bifora medievale murata


Nel corso della terza tranche dei lavori avviati nel 2025 sulle facciate dell’Hôtel-Dieu a Tolosa è emersa una bifora murata, risalente con ogni probabilità al XII secolo, che ha restituito elementi architettonici e lignei di rara conservazione.

Nel contesto delle campagne di restauro delle facciate dell’Hôtel-Dieu di Tolosa (Francia), affacciate sulla Garonna e avviate nel 2023, la terza tranche dei lavori, iniziata nel 2025, ha rivelato una scoperta archeologica di notevole rilievo. L’intervento ha interessato una delle facciate che si affacciano su una piccola corte adiacente alla corte d’onore dell’edificio, dove è stata individuata una bifora (una finestra composta da due aperture separate), riconducibile per tipologia architettonica al XII secolo. Come riporta il sito dell’ospedale universitario di Tolosa, il Centre Hospitalier Universitaire (CHU), la presenza della doppia finestra era già leggibile nella stratigrafia della facciata medievale dell’Hôtel-Dieu, corrispondente all’area occupata in origine dalla cappella medievale. Secondo le ipotesi formulate dagli studiosi, la finestra sarebbe stata tamponata in occasione della costruzione dell’ala perpendicolare del complesso, avviata a partire dal 1674, intervento che ha modificato in modo notevole l’assetto dell’edificio.

Le operazioni di apertura della finestra hanno permesso di mettere in luce una colonna in marmo completa di base e capitello scolpito, un elemento architettonico coerente con la funzione e la cronologia del contesto. La sorpresa maggiore è arrivata tuttavia dal rinvenimento di due grandi persiane in legno, fino a oggi nascoste, alte almeno 2,20 metri e larghe circa 90 centimetri, un ritrovamento inatteso per un’apertura di questo tipo e in uno stato di conservazione tale da consentire ulteriori studi. I battenti lignei sono necessariamente anteriori al XVII secolo e potrebbero risalire addirittura al XII secolo.

La doppia finestra murata. Foto: Instagram / Hades Archéologie
La doppia finestra murata. Foto: Instagram / Hades Archéologie
La colonna in marmo completa di base e capitello scolpito. Foto: Instagram / Hades Archéologie
La colonna in marmo con capitello scolpito. Foto: Instagram / Hades Archéologie
La colonna in marmo completa di base e capitello scolpito. Foto: Instagram / Hades Archéologie
La colonna in marmo con capitello scolpito. Foto: Instagram / Hades Archéologie
Una delle facciate dell’Hôtel-Dieu a Tolosa. Foto: Wikimedia Commons - Antoine Montulé
Una delle facciate dell’Hôtel-Dieu a Tolosa. Foto: Wikimedia Commons - Antoine Montulé

Qualora tale datazione venisse confermata dalle analisi scientifiche in corso, la scoperta, già rilevante sotto il profilo archeologico e storico, assumerebbe un carattere del tutto eccezionale nel panorama delle testimonianze architettoniche medievali conservate in situ. Per chiarire la cronologia e le caratteristiche dei materiali, sono stati effettuati prelievi sul legno delle persiane al fine di determinarne l’essenza. I campioni saranno sottoposti a uno studio al radiocarbonio per stabilirne la datazione. Le analisi sono state affidate a un’antracologa dell’Istituto di investigazioni archeologiche Hadès, specializzata nello studio dei materiali lignei provenienti da contesti archeologici.

In parallelo, sono stati eseguiti prelievi di mattoni e malte in diverse parti delle elevazioni murarie. Questi campioni sono stati inviati al laboratorio Archéosciences di Bordeaux, dove saranno analizzati per comprendere le fasi costruttive dell’edificio e le trasformazioni subite nel corso dei secoli, contribuendo a una lettura più precisa della complessa storia architettonica dell’Hôtel-Dieu. L’esposizione improvvisa alla luce, alle variazioni di temperatura e agli agenti atmosferici avrebbe potuto accelerare il degrado dei materiali, in particolare degli elementi lignei. La doppia finestra è stata quindi tamponata utilizzando materiali specifici, pensati per garantire la stabilizzazione e la conservazione di questi elementi fragili fino a quando non sarà possibile procedere con ulteriori interventi di studio o valorizzazione. Dietro alle persiane, tuttavia, non è emerso alcun ambiente segreto o deposito nascosto. La finestra geminata risulta murata anche sul lato interno, intervento eseguito in occasione della costruzione della seconda cappella dell’Hôtel-Dieu, entrata in funzione nel 1863, sulla quale l’apertura si affaccia direttamente. La scoperta contribuisce comunque a una migliore comprensione delle fasi medievali del complesso e delle trasformazioni architettoniche che ne hanno segnato la lunga storia.

I restauri dell’Hôtel-Dieu di Tolosa in Francia riportano alla luce una bifora medievale murata
I restauri dell’Hôtel-Dieu di Tolosa in Francia riportano alla luce una bifora medievale murata


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Noemi Capoccia

L'autrice di questo articolo: Noemi Capoccia

Originaria di Lecce, classe 1995, ha conseguito la laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara nel 2021. Le sue passioni sono l'arte antica e l'archeologia. Dal 2024 lavora in Finestre sull'Arte.



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