Federica Schneck, classe 1996, è curatrice indipendente e social media manager.
Dopo aver conseguito la laurea magistrale in storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Pisa, ha inoltre conseguito numerosi corsi certificati concentrati sul mercato dell’arte, il marketing e le innovazioni digitali in campo culturale ed artistico.
Lavora come curatrice, spaziando dalle gallerie e le collezioni private fino ad arrivare alle fiere d’arte, e la sua carriera si concentra sulla scoperta e la promozione di straordinari artisti emergenti e sulla creazione di esperienze artistiche significative per il pubblico, attraverso la narrazione di storie uniche.
Tutti gli articoli scritti da Federica Schneck su Finestre sull'Arte
Viviamo in un’epoca in cui tutto si fotografa. Colazione, tramonti, concerti, cani, gatti, piatti di pasta. Ed è assolutamente normale che anche l’arte entri in questo flusso continuo di immagini. Eppure, incredibilmente, proprio q...
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L’arte contemporanea, fin dai suoi esordi, ha spesso fatto della provocazione uno dei suoi strumenti privilegiati. Provocare significa smuovere, scuotere, destabilizzare. Innescare una frizione tra l’opera e lo spettatore. Rompere consuet...
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Era il 20 febbraio 1909 quando Filippo Tommaso Marinetti fece balzare sulla prima pagina di Le Figaro, dopo averlo dapprima pubblicato su alcune testate italiane (a partire dalla Gazzetta dell’Emilia, il 5 febbraio) un testo che ancora oggi vib...
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Entrare in un museo e trovarsi davanti a un nudo non scandalizza più nessuno. Anzi: il corpo nudo, celebrato da secoli, è il cuore stesso della storia dell’arte. Eppure, basta spostare un dettaglio, rendere l’immagine pi&ugr...
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Entrare in un grande museo europeo significa spesso vivere una contraddizione. Da un lato la meraviglia: statue greche che non sembrano aver perso un briciolo della loro potenza, sarcofagi egizi intatti, bronzi africani scintillanti. Dall’altro...
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Passeggiare oggi in una qualsiasi grande città significa muoversi in un museo a cielo aperto, ma non sempre di quadri o sculture. Le vetrine dei brand di fast fashion espongono immagini, forme, colori che sembrano rubati a un catalogo di stori...
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C’è stato un tempo in cui il museo era considerato un tempio della conoscenza, un luogo dove la società si confrontava con la propria storia, dove l’arte veniva custodita non solo per essere contemplata, ma anche per essere ...
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Ci sono luoghi, nell’arte del Novecento, in cui la realtà sembra improvvisamente aprirsi, moltiplicarsi, scivolare fuori dalla sua forma consueta. Basta uno specchio, una lastra di vetro che, anziché restituire un’immagine f...
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