Torino Art Week: la guida alla settimana dell'arte di Torino 2021. Cosa vedere in città


Si è aperta a Torino la Art Week 2021, tra fiere e mostre che inaugurano, tra arte antica e arte contemporanea. Qui la guida con tutti gli eventi più importante: ecco cosa vedere a Torino in questi giorni. 

Via alla Art Week di Torino 2021: dopo lo stop imposto dalla pandemia di Covid-19 nel 2020, una delle settimane più attese dell’anno ritorna con slancio. Ecco tutti gli appuntamenti da non perdere durante questa settimana.

Flashback 2021

Ex Caserma Dogali, dal 4 al 7 novembre

L’edizione 2021 di Flashback si terrà dal 4 al 7 novembre e si svolgerà nella nuova sede della Caserma Dogali (conosciuta come la “Caserma di Via Asti”). La fiera arriva alla IX edizione aggiungendo un nuovo tassello al proprio racconto che si sviluppa, di edizione in edizione, attraverso un titolo o un tema che è il nuovo capitolo di un unico grande racconto messo in scena dalla manifestazione stessa. Il tema scelto per la IX edizione è The Free Zone / La Zona Franca, quella zona marginale ma libera da pregiudizi dove l’arte si dispiega in tutta la propria forza: il tema è profondamente legato a questo momento storico e alla scelta della nuova sede. Leggi qui le anticipazioni. Finestre sull’Arte è in fiera: vi aspettiamo allo stand B-16.

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Alberto Burri, Senza Titolo (1958; tecnica mista su tavola, 4 x 5,7 cm). Presentato da Artemisia Fine Art
Alberto Burri, Senza Titolo (1958; tecnica mista su tavola, 4 x 5,7 cm). Presentato da Artemisia Fine Art

Artissima 2021

Oval Lingotto, dal 5 al 7 novembre

Artissima torna in presenza e si prepara alla sua edizione numero 28, che si terrà, ancora con la direzione di Ilaria Bonacossa, dal 5 al 7 novembre 2021. Nel 2020 la fiera si era tenuta solo in forma digitale, e quest’anno proporrà al suo pubblico una combinazione tra fisico e virtuale. La sede è sempre quella dell’Oval di Torino, dove saranno allestite anche per questo 2021 le quattro storiche sezioni della fiera, ovvero laMain Section, New Entries, Dialogue/Monologue e Art Spaces & Editions. Inoltre, Artissima XYZ, la piattaforma digitale che dal 2020 ospita le tre sezioni curate, e cioè Present Future, Back to the Future e Disegni, sarà invece visibile online dal 4 a 9 novembre 2021 e fisicamente in tre mostre collettive allestite nel padiglione fieristico.

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Artissima 2021
Artissima 2021

DAMA, VI edizione

Varie sedi, dal 30 ottobre al 7 novembre

La sesta edizione di DAMA, fiera d’arte indipendente che ogni anno invita a Torino un gruppo di gallerie internazionali chiamate a relazionarsi con la storia della città, nasce da un aggiornamento del progetto espositivo nato nel 2020, con l’intento di integrare ai video e alle performance del Live Programme le opere di artisti rappresentati dalle loro gallerie, ideando un percorso espositivo eterogeneo che, dalla quinta edizione, si sarebbe dovuto svolgere attraverso un incontro di linguaggi che spaziano dal suono, alla performance, al video e alle opere scultoree contaminate da un programma di conversazioni, per accompagnare il pubblico verso una visione ad ampio raggio. Il programma dell’edizione di quest’anno si intitola APERTO: la fiera infatti si svolgerà in spazi aperti e luoghi di cultura, per integrarsi meglio nel tessuto sociale della città, relazionandosi con alcuni siti simbolo della storia d’Italia, e nelle corti di alcuni palazzi storici (le sedi: Palazzo Carignano, Palazzo Chiablese, Libreria Luxemburg, Libreria Gilbert, Libreria La Bussola, spazio Isola).

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Palazzo Carignano
Palazzo Carignano

I nuovi allestimenti della GAM

GAM, a partire dal 3 novembre

Dal 3 novembre la GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino si rinnova con un nuovo allestimento delle collezioni permanenti di arte contemporanea, presentando trentatré grandi artisti della scena artistica internazionale. Una collezione senza confini, questo il titolo del nuovo allestimento a cura di Riccardo Passoni, nasce dalla volontà di dare visibilità a un’importante selezione di opere appartenenti alle collezioni contemporanee del museo: cinquantasei opere, molte delle quali mai esposte al pubblico negli ultimi anni o per brevi periodi.

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Il nuovo allestimento Una collezione senza confini. Ph.Credit Studio Gonella
Il nuovo allestimento Una collezione senza confini. Ph.Credit Studio Gonella

Fattori. Capolavori e aperture sul ’900

GAM, fino al 20 marzo 2022

Una mostra dedicata a uno dei più grandi artisti della storia dell’arte italiana, Giovanni Fattori (Livorno, 1825 - Firenze, 1908). La mostra è a cura di Virginia Bertone (conservatrice capo della GAM) e Silvestra Bietoletti (grande specialista di arte toscana dell’Ottocento), e porta al pubblico le opere di un artista che fu interprete originale e innovativo dei temi delle grandi battaglie risorgimentali, dei soggetti legati alla vita dei campi, del paesaggio rurale, del ritratto. La rassegna espone oltre sessanta opere del grande artista toscano, incluse tele di grande formato, piccole tavolette e una selezione di acqueforti (Fattori infatti fu uno dei grandi maestri dell’incisione), ed è composta da nove sezioni che raccontano quarant’anni di parabola del grande macchiaiolo, dal 1854 al 1894, dunque proprio dagli inizi della pittura di macchia fino alle opere mature, passando attraverso capitoli fondamentali degli anni Sessanta e Settanta. Il titolo della mostra si deve al fatto che le opere del Fattori maturono sono in grado di fornire aperture sul Novecento imminente.

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Giovanni Fattori, La signora Martelli a Castiglioncello (1867 circa; olio su tavola, 20 x 35 cm; Livorno, Museo Civico Giovanni Fattori)
Giovanni Fattori, La signora Martelli a Castiglioncello (1867 circa; olio su tavola, 20 x 35 cm; Livorno, Museo Civico Giovanni Fattori)

Una infinita bellezza. Il paesaggio in Italia dalla pittura romantica all’arte contemporanea

Venaria Reale, fino al 9 gennaio 2022

La Reggia di Venaria Reale ospita una mostra interamente dedicata al tema della tutela della natura e della sostenibilità ambientale. Allestita negli spazi della Citroniera juvarriana, l’esposizione riunisce oltre duecento opere, in gran parte dipinti, ma anche sculture e installazioni, che documentano l’attenzione e l’amore che tanti artisti hanno avuto per l’ambiente naturale e specificatamente per il paesaggio in Italia, dal primo romanticismo fino all’arte contemporanea. La rassegna nasce grazie a un accordo tra il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e la Fondazione Torino Musei, in base al quale oltre 90 opere della GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino diventano il nucleo centrale di una rassegna che riunisce anche capolavori provenienti dai più importanti musei italiani e da prestigiose collezioni private, in un giro d’Italia di prestiti con quadri che arrivano da importanti istituti.

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Gaetano Previati, Nel prato (Il mattino) (1889–1890; olio su tela; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria d’Arte moderna di Palazzo Pitti)
Gaetano Previati, Nel prato (Il mattino) (1889–1890; olio su tela; Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria d’Arte moderna di Palazzo Pitti)

Cipro. Crocevia delle civiltà

Musei Reali, fino al 9 gennaio 2022

Le Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino ospitano una mostra dedicata alla storia millenaria di Cipro, cuore del Mediterraneo e ponte tra Oriente e Occidente. Realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, con il patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte e il sostegno di Fondazione CRT, Reale Mutua, Giubileo e Ribes Solutions. Curata da Luca Bombardieri, docente dell’Università di Torino, e da Elisa Panero, curatrice delle collezioni archeologiche dei Musei Reali, la mostra ripercorre la storia antica della mitica culla di Afrodite, crocevia di scambi commerciali e approdo di culture differenti in cui si forma la moderna concezione del mondo mediterraneo.

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Cipro. Crocevia delle civiltà
Cipro. Crocevia delle civiltà

Piero Simondo. Laboratorio Situazione Esperimento

Accademia Albertina di Belle Arti, fino al 9 gennaio 2022

La Rotonda di Talucchi all’Accademia Albertina di Belle Arti ospita il primo approfondimento monografico e retrospettivo sull’opera di Piero Simondo (Cosio di Arroscia, 1928 - Torino, 2020), tra i fondatori dell’Internazionale Situazionista e particolarmente legato alla città di Torino, dove l’artista si è spento il 6 novembre 2020 e dove ancora oggi ha sede il suo archivio. La mostra è promossa dall’Archivio Simondo e curata da Luca Bochicchio.

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Piero Simondo, Senza titolo (1962; monotipo su carta, 45 x 80 cm)
Piero Simondo, Senza titolo (1962; monotipo su carta, 45 x 80 cm)

Orazio Gentileschi. Due capolavori a confronto

Galleria Sabauda, fino al 12 dicembre 2021

I Musei Reali di Torino offrono, al primo piano della Galleria Sabauda, l’occasione di ammirare due capolavori di Orazio Gentileschi a confronto: Santa Cecilia che suona la spinetta e un angelo, in prestito dalla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, e l’Annnunciazione custodita nei Musei Reali. La pinacoteca, già arricchita nel 2018 grazie a due acquisizioni di Carol Rama e Carlo Mollino, è stata in parte riallestita in occasione di questa nuova mostra dossier, in riferimento soprattutto al contesto dedicato ai pittori Caravaggeschi e ai Maestri lombardi di primo Seicento.

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Orazio Gentileschi. Due capolavori a confronto
Orazio Gentileschi. Due capolavori a confronto

Il Rinascimento europeo di Antoine de Lonhy

Palazzo Madama, fino al 9 gennaio 2022

Curata da Simone Baiocco e Simonetta Castronovo per la sezione di Torino e da Vittorio Natale per la sezione di Susa (dove si è tenuta, presso il Museo Diocesano, fino al 10 ottobre), l’esposizione intende ricomporre la figura di Antoine de Lonhy, artista poliedrico che ebbe un importante ruolo per il rinnovamento del panorama figurativo del territorio dell’attuale Piemonte nella seconda metà del Quattrocento. Lonhy era pittore, miniatore, maestro di vetrate, scultore e autore di disegni per ricami. Venuto a contatto con la cultura fiamminga, mediterranea e savoiarda, fu portatore di una concezione europea del Rinascimento, caratterizzata dalla capacità di sintesi di diversi linguaggi figurativi. Durante la sua esistenza, l’artista visse e lavorò in tre paesi diversi: originario di Autun, in Borgogna, si formò sui testi della pittura fiamminga, tra Jan van Eyck e Rogier van der Weyden. Prima del 1450 era già in contatto con uno dei più straordinari mecenati di ogni tempo, il cancelliere del duca di Borgogna Nicolas Rolin, e per lui eseguì vetrate istoriate, oggi perdute.

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Il Rinascimento europeo di Antoine de Lonhy
Il Rinascimento europeo di Antoine de Lonhy

Martin Parr. We love sports

CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia, fino al 13 febbraio 2022

È la grande mostra sullo sport negli scatti del celebre fotografo Martin Parr (Epsom, 1952). Martin Parr. We ❤ Sports intende unire fotografia e sport attraverso un ampio e ironico percorso fotografico, in occasione della prima edizione torinese delle Nitto ATP Finals, le finali del circuito ATP dove si sfideranno gli otto tennisti più forti del mondo. Curata da Walter Guadagnini con Monica Poggi e realizzata in collaborazione con Gruppo Lavazza, partner istituzionale e storico sostenitore di CAMERA e con Magnum Photos, la mostra ripercorre la carriera del fotografo inglese attraverso 150 immagini dedicate a numerosi eventi sportivi, in particolare dedicate ai più rilevanti tornei di tennis degli ultimi anni.

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Martin Parr, US Open, New York, USA, 2017 © Martin Parr / Magnum Photos
Martin Parr, US Open, New York, USA, 2017 © Martin Parr / Magnum Photos

Eugenio Tibaldi. Temporary Landscape. Erbari, Mappe, Diari

PAV Parco Arte Vivente, fino al 27 febbraio 2022

A cura di Marco Scotini, la mostra intende concentrarsi sull’opera grafica di Eugenio Tibaldi, al limite tra rappresentazione estetica, fotografia, progettazione architettonica e riflessione teorica. La ricerca di Eugenio Tibaldi si è sempre focalizzata sulle dinamiche informali di appropriazione dello spazio e sull’attenzione ai territori marginali; tuttavia questa personale ruota attorno al diario grafico che l’artista ha prodotto durante la pandemia, chiamato Heidi, dove il rifiuto della retorica di una natura incontaminata si accompagna al rifiuto categorico del progetto neoliberista ed estrattivista che non può essere curato da un mitico mondo perduto.

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Eugenio Tibaldi, Temporary landscape 2009-2020 (200 x 160 cm). Su gentile concessione dell’artista e della Galleria Umberto Di Marino. Ph.Credit Beppe Giardino
Eugenio Tibaldi, Temporary landscape 2009-2020 (200 x 160 cm). Su gentile concessione dell’artista e della Galleria Umberto Di Marino. Ph.Credit Beppe Giardino

Claudio Parmiggiani

GAM, fino al 6 febbraio 2022

Claudio Parmiggiani (Luzzara, 1943) è il protagonista del quarto appuntamento del ciclo espositivo nato dalla collaborazione tra l’Archivio Storico della Biennale di Venezia e la VideotecaGAM, volto a testimoniare la stagione iniziale del video d’artista italiano. La mostra, a cura di Elena Volpato, presenta Delocazione, unica opera video realizzata da Parmiggiani, prodotta da Art/Tapes/22 di Firenze nel 1974, insieme a due opere capitali nello sviluppo del suo lavoro, provenienti dalla Collezione Maramotti di Reggio Emilia: la stampa fotografica su tavola Delocazione 2 del 1970, e Autoritratto del 1979, una silhouette d’ombra riportata su tela, anch’esso opera unica nel percorso dell’artista.

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Claudio Parmiggiani, Delocazione 2 (1970; stampa fotografica ai sali d’argento su carta interamente incollata su tavola; Reggio Emilia, Collezione Maramotti). Foto di Carlo Vannini
Claudio Parmiggiani, Delocazione 2 (1970; stampa fotografica ai sali d’argento su carta interamente incollata su tavola; Reggio Emilia, Collezione Maramotti). Foto di Carlo Vannini

Vogliamo tutto

OGR, fino al 16 gennaio 2022

Allestita negli spazi di OGR Officine Grandi Riparazioni, si tratta di una mostra sul lavoro, tra disillusione e riscatto. Curata da Samuele Piazza con Nicola Ricciardi, la rassegna intende riflettere sulla trasformazione del lavoro nel contesto post-industriale e digitale, tra coscienza e disillusione, precarietà e riscatto. Tredici artisti internazionali presenteranno le loro installazioni, sculture, i loro video e le loro performance invitando il pubblico a osservare i resti di un recente passato industriale e le ambivalenze di nuove condizioni lavorative.

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Vogliamo tutto
Vogliamo tutto

Marinella Senatore. Make it shine

Galleria Mazzoleni, fino al 29 gennaio 2022

Si tratta della prima personale di Marinella Senatore (Cava de’ Tirreni, 1977) in galleria a Torino, città che l’artista campana considera un “laboratorio” di avanguardia, sperimentalismo e attivismo. Mazzoleni, che rappresenta Marinella Senatore in Italia e in Europa, intende rendere omaggio a una delle artiste italiane più note a livello internazionale, che ha trovato nella dinamica di scambio e condivisione il cardine della propria ricerca artistica. Perseguendo una pratica creativa che fa perno sull’estetica della resistenza e sul potere trasformativo dell’impegno sociale, Senatore crea progetti multidisciplinari (solo nell’ultimo anno a Berlino, Roma, Graz, Amsterdam e alla Biennale di San Paolo) la cui caratteristica principale risiede nel rapporto tra l’artista e le comunità da lei coinvolte.

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Marinella Senatore, Un corpo unico
Marinella Senatore, Un corpo unico

Fabio Viale. In Between

Musei Reali, fino al 9 gennaio 2022

Le sculture di Fabio Viale invadono i Musei Reali di Torino: fino al 9 gennaio 2022 le sculture dell’artista piemontese sono infatti allestite in Piazzetta Reale e all’interno di Palazzo Reale con il supporto di Galleria Poggiali, la galleria di riferimento di Viale. La mostra, intitolata In Between, a cura di Filippo Masino e Roberto Mastroianni, porta per la prima volta ai Musei Reali le monumentali opere di Fabio Viale, che ha conquistato la notorietà internazionale grazie alla sua abilità nel trasformare il marmo.

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Fabio Viale. In Between
Fabio Viale. In Between

Otobong Nkanga. Corde che si arricciano attorno alle montagne

Castello di Rivoli, fino al 30 gennaio 2022

È la personale di Otobong Nkanga (Kano, Nigeria, 1974), una delle principali artiste della scena africana contemporanea: la sua ricerca affronta temi urgenti legati alla crisi ecologica e ambientale, allo sfruttamento delle risorse e alla sostenibilità indagando le storie del colonialismo, le sue ripercussioni sul tessuto sociale e le nuove forme di arte materiale. La mostra, ideata appositamente per le sale al terzo piano del Castello di Rivoli, è concepita come un grande progetto site-specific. Disegnando un paesaggio inedito, l’installazione comprende opere-tappeti dalla forma irregolare ispirati a minerali, come quarzo e malachite, le cui proprietà curative sono note fin dall’antichità.

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Otobong Nkanga. Corde che si arricciano attorno alle montagne
Otobong Nkanga. Corde che si arricciano attorno alle montagne

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