Firenze, Galleria degli Uffizi

Musei d'Italia

2012, Quattordicesima puntata

Come non parlare della Galleria degli Uffizi di Firenze in una rubrica dedicata ai musei italiani? Ilaria ci presenta oggi uno dei musei più famosi e più visitati d'Italia, con capolavori dei più grandi maestri dell'arte antica. La sua presentazione si focalizza soprattutto sulle sale nuove inaugurate quest'anno e che ci presentano i lavori dei maestri stranieri (sale blu) e quelli dei grandi nomi del Cinquecento fiorentino (sale rosse). Da non perdere inoltre la terrazza aperta proprio dopo i lavori. Ilaria è quindi la nostra guida d'eccezione in uno dei più importanti templi della cultura italiana (e non solo)!

Come non conoscere gli Uffizi? Un museo famoso non solo in tutta Italia, ma anche nel mondo, e lo possiamo percepire dalle lunghe file di coda che si creano a ogni ora del giorno davanti alla biglietteria e all’ingresso di questa favolosa galleria.

Un magnifico edificio progettato da Giorgio Vasari e costruito tra il 1560 e il 1580 per volere della grande famiglia Medici, che portarono la città di Firenze al culmine della sua bellezza artistica e culturale.

Ilaria davanti alla Galleria degli Uffizi
Ilaria davanti agli Uffizi: ferve ancora l'attività ai cantieri...
Due piani di uno splendore unico che si suddividono in numerose sale, raccontando ognuna un periodo o un artista diverso: un percorso molto bello che vi porterà tra opere di grandissima importanza. Oltre alla Primavera e alla Nascita di Venere di Botticelli, ammiriamo l’Annunciazione di Leonardo, l’Incoronazione della Vergine di Beato Angelico e bellissime opere di Mantegna, Correggio, Michelangelo, Raffaello, Caravaggio, Giotto, Piero della Francesca e tanti altri ancora, ma anche pittori olandesi e fiamminghi. Persino il corridoio che vi accompagna attraverso le varie sale dà la sensazione di dare continuità all’intero percorso museale.

Gli Uffizi sono stati restaurati e riammodernati secondo il progetto Nuovi Uffizi, che ha portato alla costruzione di due nuove vie di accesso e di uscita, permettendo l’ingresso a più persone e rinnovando il percorso che si snoda su tutta l’area dell’edificio, ma soprattutto sono state aperte nuove sale al primo piano: le cosiddette sale blu e sale rosse.

L'elegante serliana che dà sull'Arno
L'elegante serliana degli Uffizi che dà sull'Arno

Le prime, presentate nel dicembre 2011, ospitano pittori stranieri, in particolare francesi, olandesi, fiamminghi e spagnoli di un periodo compreso tra Cinquecento e Settecento: Simon Vouet, Jean Baptiste Siméon Chardin, Rubens, van Dyck, Adriaen van der Werff, Frans van Mieris, Gerrit Dou, Jan van der Heyden, Diego Velázquez, Goya, el Greco.

Nel giugno 2012 sono state inaugurate le sale rosse, il rosso cremisi caro ai Medici, che sono dedicate al Cinquecento fiorentino. Andrea del Sarto, Rosso Fiorentino, Pontormo, Bronzino e Raffaello, cinque artisti di grande importanza per la storia dell’arte.

Molto bello il ritratto di ignota di Andrea del Sarto, che sembra guardare intensamente l’osservatore, o il San Jacopo con due fanciulli; il Putto che suona del Rosso Fiorentino fa molta tenerezza appoggiato al suo strumento e ci colpiscono le sue alucce bianche e rosse, diverse da come le abbiamo sempre immaginate e viste. Molto delicate sono due opere appartenenti al Bronzino: l’Annunciazione e la Sacra Famiglia Panciatichi, con i tre personaggi che vegliano molto dolcemente il bambino che sta dormendo tranquillo e sereno. Una sala ospita solo ritratti realizzati dal Bronzino raffiguranti alcuni componenti della famiglia Medici, come Cosimo I, Francesco I, Maria de’ Medici, Don Giovanni, la piccola Bia de’ Medici e il famoso ritratto di Eleonora di Toledo col figlio Giovanni de’ Medici. Quest’ultima raffigurazione mostra la finissima cura per i dettagli che l’artista ha impiegato nella realizzazione del vestito della donna, molto elaborato. Di Raffaello possiamo ammirare il suo Autoritratto, il San Giovanni Battista, il ritratto di papa Leone X (il papa che lo accompagnò nella sua carriera pittorica) e la bellissima Madonna del cardellino.

Un nuovo allestimento che però ha mantenuto nella solita collocazione alcuni spazi dell’edificio, come il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe e il Gabinetto Fotografico.

Con questo progetto, a mio parere, si è migliorato ancora di più un museo che già era un gioiello dell’arte in Italia e soprattutto in quella bellissima città che è Firenze, ricca di monumenti, palazzi ed edifici che fanno respirare, non solo al visitatore ma anche ai cittadini, un’aria che profuma di bellezze artistiche e culturali, degne di trovarsi in quella che fu la culla del Rinascimento italiano.




Informazioni utili



La Galleria degli Uffizi si trova a Firenze, nel centro storico, in una zona chiusa al traffico. Il modo più pratico per raggiungere il museo, data anche la difficoltà di trovare parcheggio nelle vicinanze, sono i mezzi pubblici: con il treno si scende alla stazione di Santa Maria Novella e con una passeggiata di circa quindici minuti attraverso il centro di Firenze, è possibile arrivare agli Uffizi. In autobus dalla stazione, è possibile prendere la linea C2 uscendo dalla stazione sul retro (fermata 4, Stazione Orti Oricellari) e scendere alla nona fermata (Canto alla Quarconia): da lì si raggiungono gli Uffizi in due minuti a piedi. In auto il parcheggio pratico più vicino (a pagamento) è quello della stazione di Santa Maria Novella. Firenze comunque è una città che a piedi si gira molto bene. Nei periodi di maggior afflusso turistico (primavera ed estate, ma anche inizio autunno) consigliamo vivamente di prenotare il biglietto: il costo è maggiorato di quattro euro, ma vi risparmierete almeno due ore di coda. In inverno prenotare forse non è così necessario, ma sempre meglio non rischiare. Per info su biglietti, orari e prenotazioni consigliamo come sempre il sito ufficiale, che è stato risistemato di recente e vi dà anche l'opportunità di compiere una visita virtuale alle sale.




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Ilaria Baratta








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