Uffizi, apre la nuova sala dedicata a Michelangelo e Raffaello. Le foto esclusive in anteprima


Inaugurata agli Uffizi la nuova sala 41, che ospita le opere di Michelangelo, Raffaello e fra' Bartolomeo. Le dichiarazioni del direttore e del curatore del progetto, e le foto esclusive in anteprima.

È stata presentata oggi alla Galleria degli Uffizi di Firenze la nuova sala dedicata a Michelangelo e Raffaello. Nella sala, la 41 del corridoio di Ponente, sono stati sistemati alcuni dei capolavori più importanti del museo e del Rinascimento: al centro il Tondo Doni di Michelangelo Buonarroti (Caprese, 1475 - Roma, 1564), e ai lati le opere di Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 - Roma, 1520): i ritratti di Guidobaldo da Montefeltro e di Elisabetta Gonzaga, il discusso San Giovannino (forse opera di bottega), la Madonna del Cardellino e i ritratti dei coniugi Doni, Agnolo e Maddalena Strozzi, che sono stati spostati agli Uffizi da Palazzo Pitti per essere esposti a fianco del tondo Doni, commissionato a Michelangelo da Agnolo Doni, probabilmente proprio in occasione del suo matrimonio con Maddalena Strozzi. La sala è completata dal cosiddetto Alessandro morente, scultura di età ellenistica che esplicita il rapporto di Michelangelo con la statuaria classica, e dalle opere di fra’ Bartolomeo (Firenze, 1473 - 1517), grande artista del Rinascimento maturo che guardò tanto a Michelangelo quanto a Raffaello: nella sala troviamo il Tabernacolo del Pugliese, la Porzia e la Visione di san Bernardo.

L’architetto Antonio Godoli, curatore del progetto, per accogliere le opere ha scelto dei grigi tenui (l’obiettivo dichiarato dalla direzione del museo è quello di far “vivere” le pareti e valorizzare i colori delle opere), e ha inserito il tondo Doni e la Madonna del Cardellino in due grandi strutture aggettanti. Queste due opere, ha evidenziato l’architetto Godoli, “sono allestite all’interno di teche vetrate che consentono di osservarle a distanza ravvicinata. La condizione climatica all’interno delle teche, controllata da strumenti sempre connessi con lo staff, garantisce le migliori condizioni di conservazione, e le strutture metalliche degli espositori hanno requisiti antisismici: questo sistema di esposizione progettato dagli Uffizi e già adottato per Botticelli, Leonardo e Caravaggio, ha trovato poi realizzazione in altri casi della contemporanea museografia”. L’intento è quello di avvicinare, nello stesso ambiente, opere prodotte in uno dei periodi più vitali del Rinascimento maturo a Firenze, quello dei primi anni del Cinquecento, che vide, tra il 1504 e il 1508, la contemporanea presenza in città dei tre grandi artisti che da oggi si spartiscono la sala attraverso undici capolavori di pari importanza. La sistemazione della sala è stata offerta dalle associazioni Amici degli Uffizi e Friends of the Uffizi Galleries, entrambe interamente dedicate al supporto delle attività della Galleria degli Uffizi.

“La nuova installazione”, ha sottolineato il direttore degli Uffizi, Eike D. Schmidt, “sostituisce all’esibizione paratattica di capolavori isolati e feticizzati il principio del dialogo tra le opere, gli artisti e i loro committenti, e invita gli spettatori a scoprire e ripercorrere gli scambi artistici tra i grandi del passato. Per questo motivo entra in scena una terza personalità che grazie al confronto con Raffaello riguadagna la propria voce da solista: fra’ Bartolomeo, domenicano di San Marco e strettissimo amico del Sanzio, col quale dall’arrivo di quest’ultimo in città nel 1504 si instaura uno scambio intenso e ricco di conseguenze, che il visitatore infatti ora potrà ripercorre attraverso i quadri esposti”. In merito all’accostamento dell’Alessandro morente al tondo Doni, Schmidt, in conferenza stampa, ha dichiarato: “il tema nella vecchia installazione della sala di Michelangelo che mi piaceva di più era quello del rapporto tra il tondo Doni e la scultura antica. Abbiamo ripreso questo tema e lo abbiamo articolato in maniera diversa rispetto all’allestimento precedente: infatti abbiamo messo accanto al tondo Doni la testa di un tritone, interpretata durante il Rinascimento e il Barocco come un Alessandro morente. La possibile ricezione di questa testa antica, da parte di Michelangelo, è stata una scoperta di Antonio Natali, che però non l’aveva realizzata nel percorso del museo. Quindi, da questo punto di vista, noi siamo stati più... natalizi di Natali in questo nuovo allestimento”.

A proposito dello spostamento dei ritratti di Agnolo e Maddalena Doni da Palazzo Pitti, Schmidt ha invece sottolineato, sempre in conferenza stampa, che si tratta di un’operazione volta a sottolineare i rapporti tra artisti e committenti nella Firenze del Cinquecento. “La nuova sala”, ha dichiarato il direttore, “dà valore anche ai committenti nella Repubblica fiorentina di Pier Soderini, che si facevano concorrenza tra chi era in grado di strappare più capolavori da questi grandi geni che erano riuniti a Firenze. I Doni sono ora ricontestualizzati e riuniti al loro tondo, per la prima volta dopo quattrocento anni”. Il trasferimento da Palazzo Pitti sarà però risarcito con l’arrivo di un gruppo di importanti capolavori di Raffaello: “questo nuovo allestimento viene continuato a Palazzo Pitti: non vogliamo dare seguito alla politica degli ultimi duecento anni, consistita nel togliere da Pitti senza ricambiare: al contrario, abbiamo mandato altre opere di grande importanza a Palazzo Pitti per poi valorizzare anche questo museo, che tra l’altro viene già valorizzato dalla nostra strategia. Ieri, per la prima volta, abbiamo avuto più visitatori per la domenica gratuita a Palazzo Pitti che agli Uffizi: è segno che questa strategia sta funzionando. Abbiamo mandato alcuni capolavori a Palazzo Pitti, che è sempre stato il luogo con più opere di Raffaello al mondo (undici, per la precisione): da domani saranno dodici e dal prossimo anno tredici”. La Galleria Palatina quest’anno sarà infatti arricchita di tre opere in arrivo dagli Uffizi: il Ritratto di giovane con la mela (forse Francesco Maria della Rovere), che documenterà la ritrattistica dell’ultimo periodo urbinate dell’artista rafforzando lo spazio a lui dedicato nella Sala del Saturno, il ritratto di Giulio II, e il ritratto di Leone X (si tratta, in questo caso, di un ritorno: l’opera infatti si trovava a Palazzo Pitti fino agli anni Cinquanta del Novecento, epoca in cui lasciò la Galleria Palatina per trasferirsi agli Uffizi). Le opere di Raffaello saranno tutte destinate alla Sala di Saturno, che diventerà una sorta di “mostra permanente” su Raffaello.

Alla presentazione del nuovo allestimento sono intervenuti anche gli Amici degli Uffizi, rappresentati dal vicepresidente Emanuele Guerra, che ha ricordato i risultati e confermato l’impegno dell’associazione: “Venticinque anni fa nasceva l’Associazione Amici degli Uffizi, a cui sarebbe seguita, nel giro di pochi anni, l’Associazione gemella negli Stati Uniti: è un anniversario significativo, che riporta alla memoria la ferita inferta agli Uffizi, alla Citta’ e all’intera societa’ civile, ma che, con l’apertura della sala dedicata a Raffaello e Michelangelo, rappresenta l’auspicio e il segno di una vera e propria ’renovatio humanitatis’. Tra le prime opere restaurate col sostegno degli Amici degli Uffizi è stata L’adorazione dei pastori di Gherardo delle Notti: l’ultimo restauro sostenuto è quello de L’adorazione dei Magi di Leonardo: ancora oggi, l’associazione conferma il suo supporto alle Gallerie e guarda ai futuri impegni, senza soluzione di continuità, grazie alla partecipazione di tutti coloro che la sostengono e che, anche da oltre Oceano, intendono essere protagonisti di questa esperienza. A tutti loro deve andare la nostra gratitudine e a tutti coloro che, stampa compresa, ne sapranno farsi portavoci”.

Infine, a introdurre la stampa al nuovo allestimento, è stato Antonio Paolucci, che ha tenuto una breve lectio magistralis. “Il compito primario di un museo di arte antica è quello di essere didattico, di rendere comprensibile, con quanta più efficacia possibile, attraverso un’opportuna selezione di opere, la storia delle arti figurative. La nuova redazione della sala di Michelangelo, voluta da Eike D. Schmidt e realizzata da Antonio Godoli, assolve al compito in maniera esemplare. Lì, vi troverete al centro della rosa dei venti, al centro dello svolgimento delle arti figurative in Italia e in Europa nei secoli successivi. Lì c’è Michelangelo che, come disse Giorgio Vasari, è come una lucerna, come una lampada, destinata a illuminare gli artisti che verranno. E poi vedrete Raffaello, il Raffaello dei ritratti Doni, il Raffaello della Madonna del Cardellino, il Raffaello dei ritratti urbinati. L’eredità di Raffaello passerà poi a Guido Reni, a Poussin, a David, ad Ingres, a Canova, fino ad arrivare al Picasso del suo periodo classico. In questa sala, potrete toccare con gli occhi le opere di Michelangelo e Raffaello, incastonate nelle pareti. Non posso che esprimere la mia gratitudine per chi ha realizzato tutto questo”.

Il nuovo allestimento della sala 41 degli Uffizi fa già molto discutere, ma si tratta di una conseguenza che la direzione delle Gallerie aveva già ampiamente preventivato: “ognuno può giudicare se l’allestimento della sala funziona o non funziona. L’obiettivo è quello di stimolare i visitatori a guardare, confrontare, paragonare e trarre le proprie conclusioni, così come anche gli artisti all’epoca del Cinquecento guardavano, cercavano di imparare, e di superare gli altri artisti”. Decisivo è stato proprio il ruolo di Antonio Paolucci: “all’inizio non ero sicuro”, ha concluso Eike D. Schmidt, “di portare agli Uffizi i ritratti dei coniugi Doni. Allora ho sentito il professor Paolucci, che mi ha detto... ’andate’. E noi siamo andati”.

Di seguito, un elenco di immagini esclusive dei nuovi allestimenti e di tutte le opere incluse nella sala 41 risistemata.

Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra' Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra’ Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull’Arte


Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra' Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra’ Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull’Arte


Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra' Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra’ Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull’Arte


Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra' Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra’ Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull’Arte


Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra' Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra’ Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull’Arte


Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra' Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra’ Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull’Arte


Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra' Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra’ Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull’Arte


Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra' Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra’ Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull’Arte


Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra' Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Uffizi, nuovo allestimento della Sala 41 con le opere di Michelangelo, Raffaello e fra’ Bartolomeo. Ph. Credit Finestre sull’Arte


Michelangelo, Tondo Doni. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Michelangelo, Tondo Doni (1505-1506; tempera grassa su tavola, diametro 120 cm; Firenze, Galleria degli Uffizi). Ph. Credit Finestre sull’Arte


Raffaello, Ritratti dei coniugi Doni. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Raffaello, Ritratti dei coniugi Doni, a sinistra Agnolo (1506 circa; olio su tavola, 65 x 45 cm; Firenze, Galleria degli Uffizi), a destra Maddalena Strozzi (1506 circa; olio su tavola, 63 x 45 cm; Firenze, Galleria degli Uffizi). Ph. Credit Finestre sull’Arte


Raffaello, Ritratto di Elisabetta Gonzaga. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Raffaello, Ritratto di Elisabetta Gonzaga (1504-1505 circa; olio su tavola, 52,5 x 37,3 cm; Firenze, Galleria degli Uffizi). Ph. Credit Finestre sull’Arte


Raffaello, Ritratto di Guidobaldo da Montefeltro. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Raffaello, Ritratto di Guidobaldo da Montefeltro (1506; olio su tavola, 70,5 x 49,9 cm; Firenze, Galleria degli Uffizi). Ph. Credit Finestre sull’Arte


Raffaello, Madonna del Cardellino. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Raffaello, Madonna del Cardellino (1506; olio su tavola, 107 x 77 cm; Firenze, Galleria degli Uffizi). Ph. Credit Finestre sull’Arte


Raffaello e bottega, San Giovannino. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Raffaello e bottega, San Giovannino (1518-1519; olio su tela, 163 x 147 cm; Firenze, Galleria degli Uffizi). Ph. Credit Finestre sull’Arte


Fra' Bartolomeo, Visione di san Bernardo. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Fra’ Bartolomeo, Visione di san Bernardo (1504-1507; olio su tavola, 215 x 231 cm; Firenze, Galleria degli Uffizi). Ph. Credit Finestre sull’Arte


Fra' Bartolomeo, Porzia. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Fra’ Bartolomeo, Porzia (1490-1495; olio su tavola, 108 x 52; Firenze, Galleria degli Uffizi). Ph. Credit Finestre sull’Arte


Fra' Bartolomeo, Tabernacolo del Pugliese. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Fra’ Bartolomeo, Tabernacolo del Pugliese (1500 circa; tempera su tavola, 31 x 30 cm; Firenze, Galleria degli Uffizi). Ph. Credit Finestre sull’Arte


Alessandro morente. Ph. Credit Finestre sull'Arte
Alessandro morente (primo secolo a.C.; marmo; Firenze, Galleria degli Uffizi). Ph. Credit Finestre sull’Arte



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1. Bagnoni Giovanna in data 05/06/2018, 07:12:26

Molto interessante grazie.



2. Ernestina in data 05/06/2018, 12:36:53

Non ci sono parole per commentare tale bellezza. Non vedo l'ora di vedere questi capillaries di persona.
Grazie

Ernestina Giusti



3. josy Mikusinski in data 10/06/2018, 17:55:41

Merci c'est absolument magnifique !!! les oeuvres sont bien mises en évidence. Compliments



4. Giulia Anna Fusillo in data 10/06/2018, 20:50:32

Magnifico allestimento!
Grazie per tanta precisione.

Giulia A. Fusillo



5. Federico Sarti in data 11/06/2018, 10:07:06

Bello l'articolo.
Ottima l'idea del sostegno trasparente per i ritratti dei coniugi Doni che permette così la visione del retro delle due tavole.
Premetto che non visto l'allestimento dal vivo per cui il mio giudizio è solo parziale, ma l'oblò proprio non mi va giù. Secondo me sminuisce l'opera di Michelangelo piuttosto che esaltarla e lo stesso vale, seppure forse in maniera minore, per la Madonna del Cardellino.
Comprendo lo scopo dell'inserimento dell'Alessandro morente, ma esteticamente e in quella posizione c'entra quanto il cavolo a merenda.



6. Tiziana Portioli in data 14/06/2018, 18:45:34

Grazie per questo articolo e per le foto straordinarie delle opere!
Vien voglia di visitare subito la nuova Sala agli Uffizi!!





7. Turi in data 18/06/2018, 08:13:12

Bellissime le opere e interessante l'articolo, lo spazio espositivo curato bene anche nella scelta delke teche e dei colori delle pareti.Complimenti.



8. Jacques Lescout in data 22/06/2018, 20:56:39

L'ensemble ne donne plus du tout l'idée d'un musée mais on dirait plutôt qu'il s'agit du rayon des produits surgelés dans un Supermarché Auchan. Le "Tondo Doni" maintenant semble l'écran d'un billard électrique ou d'une play station. Comment a-t-on pu arriver jusque-là et mortifier de cette façon des chefs-d’œuvre absolus de l'art mondial et l'un des musées plus importants au monde ?



Commenti dal post ufficiale su Facebook

9.Daniele Bonci in data 04/06/2018 16:16:41

Roberta Cecconi



10.Marta Cervellati in data 04/06/2018 16:20:22

Achille Chillari



11. Achille Chillari in data 04/06/2018 16:22:43

prenotiamo...!!!!



12.Cerpin Taxt in data 04/06/2018 16:21:59

Bibi Beatrice



13.Emanuele Binetti in data 04/06/2018 16:22:40

E Leonardo no Annarita Di Pierro



14. Cristina Giudici Tosi in data 04/06/2018 16:44:36

A Leonardo è dedicata un'altra sala.



15.Nicoletta Falleri in data 04/06/2018 16:22:53

Elisa Fantuzzi



16.Anna Serra in data 04/06/2018 16:31:07

Il Tondo Doni è risucchiato e mortificato da una sorta di oblò.



17.Simona Di Pietro in data 04/06/2018 16:36:16

Che scempio?



18.Jorge Luiz Guérios Curi in data 04/06/2018 16:41:39

Denise Koprovski Curi



19.Roberto Casella in data 04/06/2018 16:44:44

Incredibile



20.Martina Gori in data 04/06/2018 16:45:57

Isabella Sestini guarda il tondo doni com'è eclissato



21.Roberto Casella in data 04/06/2018 16:46:37

L'oblò Doni



22.Stephanie Santonocito in data 04/06/2018 16:48:35

Osman Perez ti consiglio di andare qui quando sarai a Firenze!



23. Osman Perez in data 04/06/2018 19:58:05

C?è più interessante, grazie mille per tutto. Andrò quando sarò a Firenze. ?



24.Riccardo Carresi in data 04/06/2018 16:48:43

Geniale! Hanno messo il Tondo Doni in lavatrice! Ma quella sala non l'aveva riallestita Natali 3 anni fa? Ogni direttore nuovo riallestisce da capo?



25.Valeria Costantino in data 04/06/2018 16:50:39

Cinzia



26.Helio Sparkenbroke in data 04/06/2018 16:51:27

Fare e disfare è tutto lavorare ... e spendere



27.Pino Barbalucca in data 04/06/2018 16:54:39

A me sembra la scelta cromatica delle pareti azzeccata e la disposizione del Tondo Doni molto riuscita. Se poi ogni "struttura aggettante" come questa debba per forza ricordarci l'oblò di una lavatrice è per un'associazione di idee che non regge.



28.David Cantina in data 04/06/2018 17:08:25

Complimenti a chi ha pagato colui che ha realizzato questo scempio.



29. Paola Sidoti in data 04/06/2018 20:31:21

Spero che lei sia stato personalmente sul posto per demolire tutto. Non approvo mai giudizi solo negativi



30. David Cantina in data 04/06/2018 21:00:44

Paola Sidoti mi spiace per lei ma per me resta uno scempio. Posso salvare la disposizione dei ritratti di Raffaello (la teca trasparente è davvero una buona idea) ma quel povero Alessandro morente messo lì senza arte né parte grida vendetta. Tralascio l'oculo in cui è collocato il tondo Doni. Spero che in futuro venga almeno collocata una adeguata comunicazione in modo da far capire anche a chi non è un conoscitore il perché di certe scelte.



31.Vittoria Marinelli in data 04/06/2018 17:20:42

Linda Mocchi



32. Linda Mocchi in data 04/06/2018 17:21:45

Niente, questo viaggio si deve fare



33.Alvaro Albero Mompean in data 04/06/2018 17:30:26

Cynthia PC



34.Theresa De Franchi in data 04/06/2018 17:32:48

E poi il criterio cronologico????



35.Olga Magnocavallo in data 04/06/2018 17:36:58

Grazie per aver pubblicato tanta meraviglia!



36.Davide Giugno in data 04/06/2018 17:37:53

Il colore fa risaltare molto le opere, ma portare ad uno stile così minimale la sala di un palazzo che ha fatto la storia non mi piace proprio!



37.Alfonso Restrepo Villada in data 04/06/2018 17:40:42

Dos de los mas grandes artistas , Rafael y Miguel angel , gracias por publicarnos tantas maravillas .



38.Zeno Cosini in data 04/06/2018 17:45:04

Cristiana Noli molto simpatici.



39. Cristiana Noli in data 04/06/2018 17:46:01

Ahahahahah



40.Aby Valentina Warburg in data 04/06/2018 17:54:12

?¶e guardo il Tondo da un oblò, mi annoio un po? ?µ



41.Oscar Landazabal Vanegas in data 04/06/2018 17:54:56

Claudia Ibanez para que la vayas a ver..



42.Martina Poltronieri in data 04/06/2018 18:06:06

Chiara



43.Balistreri Rosa Maria Grazia in data 04/06/2018 18:24:14

Ieri 03.06, entrando in questa sala osservavo come l?allestimento fosse spoglio e con il tondo Doni non valorizzato. Oggi, posso solo gioire che si sia corsi ai ripari.



44.Paolo Urizzi in data 04/06/2018 18:30:42

Ginevra Zelaschi



45. Ginevra Zelaschi in data 05/06/2018 09:49:50

Visto!!!



46.Giulio Marangoni in data 04/06/2018 18:34:35

A me non dispiace



47.Anna Rapisarda in data 04/06/2018 18:40:32

Mario Cuccaro eh bisogna andare



48.Luciano Nardecchia in data 04/06/2018 18:49:42

?¡?¡?¡?¡



49.Rosa Vescio in data 04/06/2018 18:53:32

Davide !!



50.Daniela Tidei in data 04/06/2018 18:59:13

Da vedere! Grazia D'Onofrio Andrea Novais Santos



51. Andrea Novais Santos in data 04/06/2018 19:28:32

La Giorgi aveva detto che avrebbero allestito in questa maniera ... ecco qui!!



52.Maria Chiara Pellone in data 04/06/2018 19:00:24

Giulia Troncone Valeria La Marra



53. Giulia Troncone in data 04/06/2018 19:05:29

piango troppoooooo ??



54.Giacomo Marrone in data 04/06/2018 19:17:03

Oh tutti direttori di museo eh!!!!



55.Manuela Valenti in data 04/06/2018 19:58:59

Manuela ??????



56. Manuela Liò in data 04/06/2018 20:12:08

??????



57.Simona Spinelli in data 04/06/2018 20:02:26

Voglio prima vederla dal vivo, poi giudicherò. Vedendola così, trovo che il fondale porpora di prima esaltasse il colore rispetto a questo.



58.Sara Bessi in data 04/06/2018 20:28:37

Non trovo che un grigio simile e un allestimento così freddo valorizzino le opere, anzi, il precedente rosso rendeva più viva sia la cornice che i colori del dipinto, oltre ad essere più coerente con il resto dell?allestimento del museo e della sua storia. Per le altre opere, riunire in una stanza più capolavori (presi anche da altri musei tra l?altro, perché gli Uffizi hanno poche opere..) li mortifica, facendo accalcare la folla in una stanza, così che nessun quadro sia ammirato a dovere e così che le altre opere ?minori? siano piano piano dimenticate.



59.Paola Sidoti in data 04/06/2018 20:28:58

Grazie a me dalle foto sembra tutto ben disposto. Andrò personalmente. Non condivido le idee sul tondo Doni



60.Francesco Onnis in data 04/06/2018 20:35:06

Tondo Doni in lavatrice...!



61.Chiara Alberghina in data 04/06/2018 20:56:22

Sonia!!! ?



62. Sonia Celiento in data 04/06/2018 21:43:31

?³ E? ora che io ci torni! ??



63.Domitilla Marconi in data 04/06/2018 21:14:45

Andrea Cumetti



64.Martino Zurra in data 04/06/2018 21:24:54

Che orrore!



65.Martino Zurra in data 04/06/2018 21:27:15

Sembra il salone di un concessionario d?auto



66.Martino Zurra in data 04/06/2018 21:29:13

Con il tondo Doni al posto del logo BMW



67.Maria Laura Lazzari in data 04/06/2018 21:43:51

Già che si parla di uffizi..mi piacerebbe sapere perché nella sala del tiziano la venere è stata collocata tra Eleonora gonzaga e il di lei marito della rovere?!?! C è da capire qualcosa???



68.Marta Matassoni in data 04/06/2018 21:49:40

Terrificante.



69.Sandra Pantalone in data 04/06/2018 22:20:39

Brutto



70.Laura Laura in data 04/06/2018 22:24:21

Ma non ci credo.. ero lì ieri :(



71.Mariarita Dellerba in data 04/06/2018 22:27:57

Medo Odem?



72. Medo Odem in data 05/06/2018 02:17:24





73.Giorgio Antonioli in data 05/06/2018 01:26:43

SUPER.!!!



74.Giovanna Indulti in data 05/06/2018 06:41:04

Voglio



75.Cecilia Engele in data 05/06/2018 07:10:27

Ottimo articolo, ampiamente esplicativo. Il placet di Paolucci é un'assoluta garanzia! Ho qualche oerplessità sull'illuminazione delle due teche aggettanti che mi sembrano piú chiare in mezzo, ma forse é un effetto della fotografia . Uno dei maggiori e fuorvianti difetti dell'attuale illuminazione in uso in mostre e musei é privilegiare le zone centrali delle opere per una spettacolarità emozionale a scapito di una corretta lettura.



76.MariaGrazia Casaluce in data 05/06/2018 09:30:10

Elvira prendi nota!?



77.Franz Alma in data 05/06/2018 10:48:55

Mordi e fuggi, mordi e fuggi. In più contempla l'oblo' della lavatrice



78.Stefano Brachetti in data 05/06/2018 12:39:44

Allestimento demmerda!



79.Davide Traglia in data 05/06/2018 13:27:22

Eliana Iorio è un segno



80. Eliana Iorio in data 05/06/2018 13:28:03









81.Nastassia Voinaya in data 05/06/2018 14:04:32

???



82.Camilla Cavasola in data 05/06/2018 14:40:35

sembra una banca



83.Irene de la Torre in data 05/06/2018 17:21:25

Maravillad



84.Renato Dalpiaz in data 05/06/2018 18:16:29

Ormai siamo alla frutta...Che tristezza!



85.Antonio Maggiore in data 05/06/2018 19:25:20

WOW



86.Chiara D'Eramo in data 05/06/2018 19:36:02

Marta Mazzeo



87. Marta Mazzeo in data 05/06/2018 19:39:59

I know bebi..i knoe



88.Arianna Cola Ar in data 06/06/2018 15:26:33

Povero Tondo Doni



89.Elisa Pane in data 06/06/2018 19:34:36

Isabella Pane Nelson





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