Raffaello, Canova, Alma-Tadema e gli altri: cento capolavori dell'Accademia di San Luca in trasferta a Perugia


Cento capolavori dell’Accademia di San Luca di Roma in mostra a Perugia: opere di Raffaello, Canova, Alma-Tadema, Rubens, Guercino, Valadier, Balla e molti altri grandi.

Sono cento le opere dell’Accademia di San Luca che dal 21 febbraio fino al 30 settembre 2018 si spostano in trasferta temporanea a Perugia che ospiterà una rassegna dei grandi capolavori custoditi nell’importante istituto artistico di Roma fondato da Federico Zuccari nel 1593 e presieduto, in passato, da grandi artisti come Gian Lorenzo Bernini, Pietro da Cortona, il Domenichino, Giovanni Lanfranco, Domenico Guidi, Giovanni Battista Gaulli, Luigi Garzi, Nicolas Poussin, Simon Vouet, il Cavalier d’Arpino, e molti altri. L’esposizione, intitolata Da Raffaello a Canova, da Valadier a Balla. L’arte in cento capolavori dell’Accademia Nazionale di San Luca, è allestita negli spazi di Palazzo Baldeschi e Palazzo Lippi Alessandri, entrambi di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Si tratta della seconda tappa della mostra già presentata tra l’estate e l’autunno scorso al forte di Bard, in val d’Aosta.

La mostra nasce proprio dalla collaborazione tra la Fondazione CariPerugia Arte e l’Accademia Nazionale di San Luca. Curata da Vittorio Sgarbi, la mostra consente al visitatore di entrare nella storia dell’Accademia, raccontata attraverso i capolavori esposti: dipinti, sculture, disegni, bozzetti che fanno parte del patrimonio dell’Accademia e che il pubblico vedrà in questa rassegna perugina che vede alternarsi opere di Raffaello, Bronzino, Giambologna, Pietro da Cortona, Guercino, Pieter Paul Rubens, Francesco Hayez, Antonio Canova, Giuseppe Valadier, Giacomo Balla e tanti altri nomi di primissimo piano. A ciò si aggiunge un confronto con la realtà artistica umbra, dal momento che le opere dell’Accademia dialogheranno con quelle della Collezione Marabottini, esposte a Palazzo Baldeschi in modo permanente, oltre che con capolavori di storici istituti perugini come l’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci.

“Dopo un impegnativo lavoro di scavo, ricognizione e studio”, afferma il curatore Vittorio Sgarbi, “siamo riusciti ad ottenere un risultato egregio. I depositi dell’Accademia hanno rivelato un patrimonio artistico di immenso valore, con molte opere che sono ancora sconosciute e in attesa di essere sistemate in modo congruo. La mostra di Aosta e questa di Perugia rappresentano un antefatto della creazione di una Galleria nuova e strutturata all’interno dell’Accademia che permetta di valorizzare tale patrimonio facendolo uscire dai depositi e rendendolo fruibile al pubblico”. Le opere esposte sono state restaurate grazie al supporto dell’Associazione Forte di Bard.

A Palazzo Baldeschi, il pubblico vedrà il Putto reggifestone di Raffaello, affresco staccato che appartenne a Jean-Baptiste Wicar e da lui donato all’Accademia di San Luca, e ancora opere di Pietro da Cortona, Paris Bordon, Jacopo da Ponte detto il Bassano, Vincenzo Danti, Giambologna, il Cavalier d’Arpino (presente con una Cattura di Cristo), Pieter Paul Rubens (con il bozzetto delle Ninfe che incoronano la dea dell’abbondanza), Anton van Dyck (la Madonna col Bambino fra gli angeli musicanti e relativo disegno), il Sassoferrato, Pier Francesco Mola, Orazio Borgianni. Si spazierà poi sulle opere del Guercino (Amore e Venere), Pietro da Cortona e Carlo Maratta, per arrivare al Settecento con Angelika Kauffmann, Jan Frans van Bloemen, Claude Joseph Vernet, Giovanni Paolo Pannini, e al neoclassicismo con Bertel Thorvaldsen e Antonio Canova: del grande scultore veneto è esposto un gesso, uno studio per il monumento a papa Clemente XIII in San Pietro. Presente anche una sala dedicata all’architettura con i progetti per il Pantheon e per piazza del Popolo di Giuseppe Valadier.

La mostra continua cronologicamente a Palazzo Lippi Alessandri: si parte da Francesco Hayez e Jean-Baptiste Wicar per arrivare all’Ottocento inoltrato con la scapigliatura di Tranquillo Cremona e al Novecento con il Contadino di Giacomo Balla, l’autoritratto di Lawrence Alma-Tadema, il ritratto di Giovanni Nicolini eseguito da Antonio Mancini e il poetico Ritratto di Bianca in piedi dipinto da Amedeo Bocchi. Ancora, Palazzo Lippi Alessandri ospita una ricca sezione di scultura con opere di Pietro Tenerani, Antonio D’Este, Nicola D’Antino, Francesco Coccia, Adolfo Apolloni, Attilio Selva, Aroldo Bellini e Alberto Viani.

La rassegna apre tutti i giorni, tranne il lunedì (giorno di chiusura). Dal martedì al giovedì dalle 15:30 alle 19, dal venerdì alla domenica dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 15 alle 19. Tariffe d’ingresso: intero 7 euro, ridotto 4 euro, gratis per studenti fino a 18 anni. Informazioni su www.fondazionecariperugiaarte.it/.

Nell’immagine: l’allestimento della mostra a Palazzo Baldeschi

Raffaello, Canova, Alma-Tadema e gli altri: cento capolavori dell'Accademia di San Luca in trasferta a Perugia
Raffaello, Canova, Alma-Tadema e gli altri: cento capolavori dell'Accademia di San Luca in trasferta a Perugia


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