C’è stato un tempo in cui il museo era considerato un tempio della conoscenza, un luogo dove la società si confrontava con la propria storia, dove l’arte veniva custodita non solo per essere contemplata, ma anche per essere ...
Leggi tutto...
Se si esce dallo schema interpretativo chagalliano che intreccia l’ebraismo chassidico e una certa idea etnico-religiosa della realtà fiabesca che trova nei fidanzatini volanti e in certe situazioni da mondo capovolto tipico della vision...
Leggi tutto...
Sono passati poco più di trentacinque anni da quando Paolo Canevari ha tenuto a New York la sua prima mostra personale: era il 1989, gli anni Ottanta erano ormai evaporati, consumando tutto o quasi, Basquiat e Warhol erano morti di Aids e over...
Leggi tutto...
Un palazzotto di tre piani affacciato sul Canal Grande, di fronte alle Fabbriche Nuove del Sansovino. Si chiama Palazzo Bolani Erizzo e dalle sue finestre, se si guarda verso sinistra, si vede il Ponte di Rialto. Nel Cinquecento ci abita Pietro Areti...
Leggi tutto...
Ci sono luoghi, nell’arte del Novecento, in cui la realtà sembra improvvisamente aprirsi, moltiplicarsi, scivolare fuori dalla sua forma consueta. Basta uno specchio, una lastra di vetro che, anziché restituire un’immagine f...
Leggi tutto...
Qualcosa è cambiato nel rapporto della Chiesa con il mondo dell'arte, qualcosa che va molto al di là degli eccezionali incontri papali con gli artisti nella Cappella Sistina o delle ultime cerimonie dell'Accademia dei Virtuosi al Panthe...
Leggi tutto...
Briciole per la cultura: un taglio del 90%, ovvero 182 milioni di euro anziché oltre un miliardo e 700 milioni, sulla parte più consistente della programmazione strategica del Ministero della Cultura, ovvero sulle risorse del Fondo per ...
Leggi tutto...
Esistono mostre che rischiano di penalizzare un artista e mostre che rischiano di penalizzare un pubblico. Più rare, e più istruttive, sono quelle che riescono a correre entrambi i rischi con una tale coerenza progettuale da trasformare...
Leggi tutto...