Cominciamo il 2026 con le anticipazioni delle mostre che ci condurranno lungo tutto questo nuovo anno. Da Milano a Venezia, da Genova a Torino, a Roma, ecco 20 esposizioni annunciate per un 2026 all’insegna della grande arte.
In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, la città lombarda offre un programma di mostre tra arte, fotografia, design e installazioni internazionali, coinvolgendo musei e spazi espositivi di rilievo. Tra le mostre di rilievo a Palazzo Reale, Anselm Kiefer, i Macchiaioli, Robert Mapplethorpe; Paul Troubetzkoy alla GAM, Chiharu Shiota al MUDEC. Clicca qui per saperne di più.
Palazzo Martinengo a Brescia ospiterà la mostra LIBERTY. L’arte dell’Italia moderna, interamente dedicata al Liberty, periodo artistico e culturale che caratterizzò il passaggio tra XIX e XX secolo. Curata da Manuel Carrera, Davide Dotti e Anna Villari, l’esposizione proporrà un ampio panorama delle arti tra la fine dell’Ottocento e i primi quindici anni del Novecento, evidenziando come le nuove sensibilità europee abbiano influenzato la pittura, la scultura, la grafica pubblicitaria, la moda, la fotografia e le arti applicate. Con oltre cento opere esposte, tra dipinti di Vittorio Matteo Corcos, Gaetano Previati, Plinio Nomellini, Ettore Tito, Amedeo Bocchi, Cesare Tallone, sculture di Edoardo Rubino, Leonardo Bistolfi e Liberto Andreotti, affiches di Giovanni Battista Carpanetto, Leonardo Dudovich, Leopoldo Metlicovitz, ceramiche di Galileo Chini, fotografie d’epoca e spezzoni cinematografici. Obiettivo della mostra è delineare l’evoluzione del gusto Liberty e analizzare come le correnti internazionali si siano intrecciate con la produzione artistica italiana. Clicca qui per saperne di più.
Il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna dedica per la prima volta in Italia una grande retrospettiva a John Giorno (New York, 1936 – 2019), figura centrale e trasversale della cultura contemporanea. Nella Sala delle Ciminiere John Giorno: The Performative Word attraverserà oltre sessant’anni di ricerca dell’artista. Il progetto espositivo è curato da Lorenzo Balbi ed è promosso dal Settore Musei Civici del Comune di Bologna. Si inserisce nel programma istituzionale di ART CITY Bologna 2026. Clicca qui per saperne di più.
Le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma ospiteranno la grande mostra Bernini e i Barberini, curata da Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi. L’esposizione intende approfondire il rapporto privilegiato fra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, suo primo e più determinante mecenate, divenuto papa nel 1623 con il nome di Urbano VIII. Realizzata con il sostegno del Main Partner Intesa Sanpaolo e con il patrocinio della Fabbrica di San Pietro in Vaticano, la mostra offrirà un’occasione per rileggere le origini del Barocco attraverso lo speciale dialogo umano e intellettuale tra Bernini e Urbano VIII. L’iniziativa si inserisce nel contesto delle celebrazioni per i 400 anni dalla consacrazione della nuova Basilica di San Pietro (1626), apice del Barocco romano e della produzione dello stesso Bernini. Clicca qui per saperne di più.
CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino presenta Edward Weston. La materia delle forme, la prima grande mostra in Italia dedicata al fotografo statunitense, organizzata da Fundación MAPFRE in collaborazione con l’istituzione torinese. Dopo le tappe di Madrid e Barcellona, il progetto espositivo approda in Italia proponendo una lettura articolata di una delle figure centrali della fotografia moderna americana. Curata da Sérgio Mah, la mostra riunisce 171 immagini e si configura come una vera antologia capace di attraversare tutte le fasi della produzione di Edward Weston (Illinois, 1886 – California, 1958), attivo prevalentemente in California fino alla sua morte nel 1958. Il percorso espositivo copre un arco temporale che va dal 1903 al 1948, restituendo una visione complessiva dell’evoluzione linguistica e concettuale dell’artista, dalle prime esperienze influenzate dal pittorialismo fino alla piena maturità raggiunta nell’ambito della fotografia diretta. Clicca qui per saperne di più.
Il Museo Civico San Domenico di Forlì ospiterà Barocco. Il Gran Teatro delle Idee, una mostra che presenterà circa 200 capolavori, provenienti da istituzioni di rilievo internazionale come l’Albertina di Vienna, il Museo del Prado di Madrid, i Musei Vaticani, le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, gli Uffizi di Firenze e il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli. La mostra, organizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, offrirà al pubblico un percorso che connette il Seicento con il Novecento, con opere di Bernini, Borromini, Guercino, Rubens, Bacon, Boldini, de Chirico, Fontana e Boccioni. Clicca qui per saperne di più.
Palazzo Roverella a Rovigo ospiterà la mostra Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi, un’esposizione che propone un confronto organico tra il pittore italiano Federico Zandomeneghi (Venezia, 1841 – Parigi, 1917) e l’artista francese Edgar Degas (Parigi, 1834 – 1917). Curata dalla storica dell’arte Francesca Dini, l’esposizione intende offrire una lettura approfondita del rapporto tra i due artisti, fondato su una lunga amicizia parigina. La mostra analizzerà le influenze reciproche e le convergenze stilistiche tra due artisti che hanno contribuito in maniera importante alla definizione dello sguardo moderno in pittura. Clicca qui per saperne di più.
La GAM di Milano ospiterà la mostra Paul Troubetzkoy. Lo Scultore della Belle Époque, retrospettiva dedicata a uno degli scultori più importanti tra Otto e Novecento. Inaugurata al Musée d’Orsay di Parigi dove è visitabile fino all’11 gennaio 2026, rappresenta una co-produzione tra la GAM, il museo parigino e CMS.Cultura srl, con la collaborazione del Museo del Paesaggio di Verbania, che conserva una parte consistente del patrimonio dell’artista. La tappa milanese, curata da Omar Cucciniello, offrirà una ricognizione internazionale sull’opera di Paul Troubetzkoy (Intra, 1866 – Pallanza, 1938), scultore cosmopolita, figlio di un principe diplomatico russo e di una cantante lirica americana, nato sulle rive del Lago Maggiore, formatosi in Italia e poi trasferitosi a Parigi, dove consolidò la propria fama internazionale, affermandosi come ritrattista di riferimento per l’alta società della Belle Époque. Clicca qui per saperne di più.
L’Accademia Carrara di Bergamo ospiterà Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna, una mostra a cura di Paolo Plebani che affronterà la storia dei tarocchi lungo un arco temporale di circa sette secoli. Il progetto nasce da un evento espositivo di particolare rilievo: la riunione, dopo oltre un secolo, delle 74 carte del mazzo Colleoni, considerato il più completo al mondo. Le carte, oggi conservate tra l’Accademia Carrara, la Morgan Library di New York e una collezione privata, tornano temporaneamente insieme, offrendo l’occasione per una più ampia riflessione storica, artistica e culturale. Clicca qui per saperne di più.
La Fondazione Ragghianti ospiterà la prima grande retrospettiva moderna dedicata a Emilio Malerba (Milano, 1878-1926), ripercorrendo la sua carriera dagli esordi nella Scapigliatura fino al Novecento Italiano e al Realismo magico. Emilio Malerba (1878-1926). Dagli esordi al Novecento Italiano nasce dalla collaborazione con l’Archivio Malerba di Monza e con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. A cura di Paolo Bolpagni ed Elena Pontiggia, la mostra presenta un’ampia selezione di opere, manifesti originali e documenti per offrire un quadro organico della vicenda artistica di Malerba nel centenario della morte e a quasi un secolo dall’ultima retrospettiva a lui dedicata, risalente al 1931. Clicca qui per saperne di più.
La Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze dedica a Mark Rothko una delle più grandi retrospettive mai organizzate in Italia sul maestro dell’arte moderna americana. A cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna, la mostra indagherà l’influenza dell’arte rinascimentale sulla visione dell’artista. L’esposizione proporrà un percorso inedito con l’intento di mettere in luce il profondo legame tra Rothko e Firenze, che si svilupperà non solo nelle sale di Palazzo Strozzi, ma anche in due luoghi simbolo del Rinascimento: il Museo di San Marco e il vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana. Sarà esposta una vasta selezione di opere di Rothko, dagli anni Trenta fino al 1970, con numerosi dipinti di grande formato, molti dei quali mai esposti prima in Italia. Clicca qui per saperne di più.
Nella primavera 2026 Palazzo dei Diamanti di Ferrara presenterà la mostra Ladies and Gentlemen (1975-76), che ripercorrerà il periodo in cui Andy Warhol introdusse per la prima volta in Italia la sua visione innovativa della ritrattistica. A cura di Chiara Vorrasi e organizzata da Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, con il sostegno dell’Andy Warhol Museum di Pittsburgh, l’esposizione ripropone l’originale configurazione dell’evento. Con oltre 150 ritratti tra acrilici, disegni, serigrafie e Polaroid provenienti da collezioni pubbliche e private, europee e americane, la mostra offrirà un percorso nella produzione artistica di Warhol. Clicca qui per saperne di più.
L’Umbria celebra l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi con la mostra Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento, alla Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia. A cura di Veruska Picchiarelli ed Emanuele Zappasodi, l’esposizione si sofferma sul momento epocale in cui il carisma di Francesco incontra il genio di Giotto per dare vita a una rivoluzione che segna la nascita dell’arte moderna. Attraverso oltre sessanta opere, realizzate da maestri come Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti, negli anni in cui furono attivi sui ponteggi della Basilica francescana.
Palazzo Ducale di Genova ospiterà una mostra dedicata ad Anton van Dyck, intitolata Van Dyck l’europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra, allestita nelle sale dell’Appartamento del Doge e nella Cappella del Doge. L’esposizione si propone come la più rilevante retrospettiva del pittore fiammingo degli ultimi venticinque anni, dopo le mostre internazionali dedicate a Van Dyck negli anni Novanta, e presenta un’ampia panoramica sulla carriera di uno degli artisti più importanti della storia dell’arte europea. La mostra è a cura di Anna Orlando e Katlijne Van der Stighelen, coadiuvate da un comitato internazionale di studiosi. Clicca qui per saperne di più.
A partire dalla primavera 2026, negli spazi veneziani della Pinault Collection, saranno ospitate quattro importanti mostre personali dedicate ad artisti di primo piano della scena contemporanea, da Michael Armitage a Lorna Simpson, allestite tra Palazzo Grassi e Punta della Dogana. Clicca qui per saperne di più.
Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea ha presentato il programma espositivo per il 2026, articolato in una serie di mostre e progetti che combinano commissioni, riletture storiche e pratiche contemporanee. Il programma comprende la seconda edizione di Inserzioni, progetto di commissioni che introduce interventi site-specific all’interno delle sale dedicate alla Collezione, due mostre monografiche dedicate a Cecilia Vicuña e Marisa Merz, e una nuova versione del progetto partecipato per i non adulti Il castello incantato. Le diverse iniziative si sviluppano lungo l’arco dell’anno, coinvolgendo più spazi del Museo e un ampio gruppo di curatori e istituzioni partner. Clicca qui per saperne di più.
A vent’anni dalla scomparsa di Mimmo Rotella (Catanzaro, 1918 – Milano, 2006), il Palazzo Ducale di Genova dedica una grande retrospettiva a uno dei protagonisti più influenti dell’arte italiana e internazionale del Novecento. La mostra Mimmo Rotella. 1945–2005, curata da Alberto Fiz e realizzata in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella, offrirà un’ampia rilettura dell’intero percorso creativo dell’artista. Ripercorrerà attraverso più di cento opere provenienti da musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private internazionali, oltre sessant’anni della sua attività, dalle prime sperimentazioni del secondo dopoguerra fino alle opere degli ultimi anni, mettendo in luce la capacità di Rotella di intercettare e interpretare in modo radicale le trasformazioni della società dell’immagine. Clicca qui per saperne di più.
Nel 2026 Marina Abramović sarà la prima donna artista vivente a essere protagonista di una grande esposizione alle Gallerie dell’Accademia di Venezia. La mostra, intitolata Marina Abramović: Transforming Energy, aprirà al pubblico in occasione della 61. Biennale di Venezia. L’evento coincide con l’ottantesimo compleanno dell’artista e darà vita a un intenso confronto tra la sua innovativa arte performativa e i capolavori del Rinascimento che hanno contribuito a definire l’identità culturale della città lagunare. Curata da Shai Baitel, Direttore Artistico del Modern Art Museum (MAM) di Shanghai, in stretta collaborazione con l’artista, l’esposizione coinvolgerà sia le sale della collezione permanente sia gli spazi destinati alle mostre temporanee: una novità nella storia del museo. Clicca qui per saperne di più.
Il prossimo autunno 2026 le Gallerie degli Uffizi presenteranno Magnifico 1492, una grande mostra dedicata a Lorenzo il Magnifico, la figura più celebre della dinastia medicea. L’esposizione si propone come un’autentica e dettagliata ricostruzione, la più ampia mai realizzata, della straordinaria collezione dei Medici, così come descritta e inventariata nel 1492, alla morte di Lorenzo. Il percorso espositivo riunirà un’ampia selezione di dipinti e sculture, con capolavori accanto a oggetti di varia natura quali vasi, gemme, cammei, monete, codici miniati e carte geografiche. A completare il progetto vi sarà inoltre la ricomposizione di uno dei più importanti cicli della storia dell’arte occidentale. Clicca qui per saperne di più.
Nelle Navate di Pirelli HangarBicocca a Milano, sarà allestita la mostra Luciano Fabro, a cura di Fiammetta Griccioli, Roberta Tenconi e Vicente Todolí. Si tratta della prima retrospettiva museale dedicata a Luciano Fabro in Italia dopo la sua scomparsa nel 2007. L’esposizione riunirà una vasta selezione di sculture e installazioni tra le più significative dell’intero suo percorso artistico. Realizzata in collaborazione con l’Archivio Luciano e Carla Fabro, la mostra approfondirà la ricerca concettuale e formale dell’artista in relazione allo spazio, analizzando il dialogo che le sue opere instaurano con la percezione di chi lo abita. Clicca qui per saperne di più.
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